Economia del Mare e Valore della Portualità

Si svolgerà ad Ortona il 3° Corso di Orientamento “ECONOMIA DEL MARE E VALORE DELLA PORTUALITA’ – IMPORTANZA DELLA LOGISTICA E DELLA INTERMODALITA’”, organizzato dalla Camera di Commercio di Chieti, in collaborazione con ASPO, il Polo della Logistica e l’Istituto Tecnologico per i Trasporti e la Logistica.
Il Corso è gratuito ed aperto ai giovani tra 16 e 35 anni. Professionisti ed imprese sono invitate a partecipare.
Per le specifiche delle lezioni, iscrizione e le informazioni vi inviamo alla pagine dell’evento seguendo questo link.

Ve lo segnaliamo perché ci ha colpito per la stragrande quantità degli interventi delle personalità che sono invitate a parteciparvi.
Il settore dell’economia blu è molto importante per lo sviluppo della costa e delle attività legate a questa, ma spesso non si tiene conto delle peculiarità ambientali e geologiche che questo ha e si arriva a scegliere dei siti per l’installazione di porti o di approdi turistici, che non sono assolutamente adatti allo scopo e si rischia di spendere per il mantenimento di questi più risorse di quelle che si guadagnano.
Conosciamo moltissimi casi in tal senso.
E’ un argomento molto difficile, ma sarebbe comunque il caso di investire risorse per studiarlo e per trovare un modo per far coesistere le varie matrici ambientali con le caratteristiche della costa e con le attività produttive.
Una sfida che sarebbe il caso di cogliere.
Geol. Daniela De Angelis

Workshop “Le responsabilità penali in materia di rischio idrogeomorfologico”

Si è svolto al Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna”, il 23 settembre 2016, il Workshop “Le responsabilità penali in materia di rischio idrogeomorfologico”, organizzato dall’Ordine dei Geologi dell’Abruzzo.
E’ un tema molto importante, dibattuto e pieno di controversie e per districare qualche dubbio, l’ordine dei geologi d’Abruzzo si è avvalso della collaborazione di personaggi illustri.
Al workshop sono intervenuti il Dott. Luciano D’Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo, la Dott.ssa Annarita Mantini, Pubblico Ministero della Procura della Republica di Pescara, l’Avv. Stefania Valeri, Dirigente dell’Avvocatura della Regione Abruzzo e l’Avv. Onorevole Francesco Paolo Sito.
L’intervento di apertura è stato quello del presidente Regionale D’Alfonso, che ha parlato delle misure che adotterà in futuro in merito al dissesto idrogeologico e l’entità dei fondi che stanzierà. A seguire i lavori sono stati aperti con l’intervento della Dott.ssa Annarita Mantini, che ha iniziato a spiegare quali sono le differenze tra il “delitto” ed il “disastro” per la legislatura italiana e le caratteristiche della normative di riferimento L.68/2015 – Delitti contro l’ambiente.
L’Avv. Stefania Valeri ha illustrato il codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 16 aprile 2013, n°62), il codice di comportamento dei dipendenti della Giunta Regionale (D.G.R. n°72 del 10 febbraio 2014) e gli orientamenti dell’ANAC, l’autorità Nazionale Anticorruzione.
Queste leggi sono state pensate come misure preventive per i fenomeni di corruzione ed illegalità che si sono verificati nella pubblica amministrazione e che hanno creato dei monopoli, che hanno ostacolato la realizzazione delle opere pubbliche.
Il dibattito si è aperto con l’intervento dell’Avv. On. Francesco Paolo Sisto, che ha fatto riflettere il pubblico su come siano strutturati i processi e come sia difficile, per un professionista, difendersi da qualunque accusa quando non esiste a livello nazionale degli standard e delle linee guida riconosciute alle quali rifarsi quando si parla di relazione geologica o studio di qualsiasi natura.
Ha fatto un ampio panorama sulle possibili colpe e sulle responsabilità dei tecnici e quali possono essere le strade future per tutelarsi come categoria professionale.
Il dibattito che ne è seguito è stato molto interessante ed acceso ed ha dato molte nuove chiavi di lettura ai professionisti presenti.
Mi auguro che ci siano altri appuntamenti e ringrazio personalmente l’ordine per averci dato questa possibilità.

SAIE Bologna 2016

saieSono parecchi anni che manco dal Saie. Quest anno mi ero ripromessa di andare perché ho ampliato il mio bagaglio di conoscenze professionali e volevo prendere contatti con delle nuove ditte che si occupano di efficienza energetica degli edifici e di edilizia antisismica.
La fiera non è molto grande e non offre moltissime prospettive, però sono state presentate delle nuove tecnologie e dei nuovi software, ci sono moltissimi seminari interessanti e molto spazio per il confronto tra professionisti.
Personalmente ho trovato molto utile il comparto delle case di legno. Da un paio di anni ho iniziato a collaborare con lo Studio Mancini di Chieti, che sono specializzati nella progettazione di queste case.
E’ interessante anche il padiglione dei software con la presentazione dei programmi per la verifica sismica degli edifici. Le verifiche sismiche degli edifici esistenti (capitolo 8.3 del DM 14/01/2008 -NTC08) sono una grossa sfida per i progettisti ed è necessario avere un ausilio informatico.
Molto carini sono stati il padiglione Expo Tunnel che presenta le aziende e le tecnologie per lavorare nel sottosuolo e quello H2O che si occupa delle tecniche per la gestione ed il trasporto dell’acqua.
La fiera è sempre un’ottima opportunità di crescita professionale. E’ un peccato però constatare come potrebbe essere maggiormente sfruttata e dare una maggiore offerta ai visitatori arrivati da tutta italia.

Local Meeting “Conflitti e soluzioni nella Fascia Costiera”

Si è svolto il 19 ottobre 2016, presso il Centro documentazione ambientale Costa dei Trabocchi , il Local meeting “Conflitti e soluzioni della fascia costiera”, organizzato dall’Adriatic Plus in collaborazione con il comune di Rocca San Giovanni e la Regione Abruzzo.
Il Workshop ha lo scopo di introdurre e spiegare gli scopi d gli obiettivi del progetto “Adriatic Plus: sharing marine and costal cross management experiences in the Adriatic basin”. Il progetto è finanziato nell’ambito del programma IPA Adriatico CBC 2007-2013 – Targeted all on EURSAIR.

Adriatic Plus ha come obiettivo di creare una piattaforma in ambiente GIS (Sistema Informativo Territoriale) che serva come sistema di supporto per le decisioni da prendere nell’ambito economico, strategico, politico e finanziario dell’area Adriatica.
Questo sistema dovrebbe raccogliere e visualizzare tutte le informazioni riguardanti :
– i tematismi biologici e ambientali per la salvaguardia e la conservazione degli stessi;
– circolazione natanti, aree di smaltimento, cave, aree di stazionamento, aree militari, barriere sommerse, ecc. ;
– correnti ed idrografia, aree marine protette, zone di tutela biologica ecc.;
– pipe line, piattaforme di estrazione degli idrocarburi, zone di militicoltura.
Le informazioni così raccolte vengono elaborate, visualizzate e rese pubbliche.
Per ulteriori informazioni sul progetto potete tenere sotto controllo la pagina facebook di Adriatic+
Abruzzo é una regione pilota per questo progetto che potrà essere esportato in altre regioni partner in Italia e nei paesi dell’area Adriatica.

ancora

Al workshop sono intervenuti il sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, il responsabile ufficio Qualità acque marine ed ecosistemi della Regione Abruzzo Nicola Caporale,
Mariano D’Amico, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Marzocca, il consulente della Regine Abruzzo, Tommaso Pagliani, , il presilente della SASI Spa Gianfranco Basterebbe, il presidente FLAG costa dei Trabocchi Franco Ricci ed il presidente DMC Terre del Sangro Aventino Filippo De Sanctis.

Crollo nel comune di Fossa (AQ)

Presidi territoriali di Protezione Civile

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Foto dell'alluvione del fiume Pescara a cura di Carlo Senatore

Corso introduttivo alle tematiche di protezione civile.

La sala convegni dell’hotel Parco Paglia a Chieti Scalo è stato nuovamente sede di un evento organizzato dall’Ordine dei Geologi della regione Abruzzo. Il 7 marzo si è tenuto il Corso introduttivo alle tematiche di protezione civile, per i geologi dell’Abruzzo e del Molise. Questo corso introduce in un percorso di formazione, che ha come finalità quella di formare i nuovi volontari che andranno a fornire nei momenti di emergenza idrica, idrogeologica e sismica un supporto tecnico specifico.
I relatori che si sono susseguiti nella prima parte della giornata hanno approfondito tutti gli aspetti preliminari della struttura della Protezione Civile nazionale e Regionale
L’Ing. Silvio Liberatore, del Servizio Emergenza di Protezione Civile della Regione Abruzzo, ha raccontato l’esperienza del servizio prestato a seguito del terremoto de L’Aquila del 2009 e di come le problematiche che si sono presentate hanno aiutato a modificare la progettazione del servizio emergenza sisma a livello nazionale. Il Dott. For. Sabatino Belmaggio, del Servizio Emergenza di Protezione Civile della Regione Abruzzo, ha parlato in particolare della gestione del post emergenza e dell’organizzazione del servizio, dei campi e delle problematiche riscontrate in fase di gestione.
L’ultimo degli interventi della mattinata è stato tenuto dall’Ing. Maria Basi ha parlato degli studi di Microzonazione Sismica. Questi studi si occupano di redigere una carta che sintetizzi approfonditi, per ogni singolo comune, gli effetti che un possibile sisma possa aver in termini di danni al patrimonio ed alla popolazione. Sono studi di prevenzione sismica previsti sia nella normativa nazionale che nella Regione Abruzzo. Si stanno redigendo ad opera dei geologi professionisti locali e a breve ricopriranno tutto il territorio abruzzese.
Gli interventi del pomeriggio si sono aperti con l’intervento del professor Paolo Boncio , che ha parlato dei fenomeni cosismici, portando degli esempi e dando dei consigli per inserirli nelle carte di microzonazione sismica. A seguire la Dott.ssa Alessandra Santacasa, del Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile, ha spiegato cos’è e come funziona il sistema di allertamento nazionale e regionale, in caso accada un evento straordinario di tipo meteorologico, sismico, idrogeologico, idraulico o un incendio boschivo.
Per concludere l’’Ing. Raffaella Molinari ed il dott. Andrea Cipollone, del Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile, hanno piegato cosa sono i piani di protezione civile dei comuni abruzzesi.
Il corso ha destato molto interesse ed un grande afflusso di tecnici che si stanno mettendo in gioco in questa attività di servizio e volontariato, del quale il nostro territorio ha sempre più bisogno.
La volontà dell’ordine è quella di istituire un’associazione di protezione civile, emanata dall’ordine, che sia preparata e formata e che riesca a fornire un valido aiuto in caso di necessità.
A questo corso ne seguirà un altro più specifico sulle procedure da tenere in caso di evento calamitoso, un’esercitazione in campo ed un esame finale.
Questo percorso è solo uno dei tanti che l’ordine dei geologi della Regione Abruzzo sta mettendo in atto per aiutare i professionisti a specializzarsi sempre di più per essere un valido supporto sia nel mondo del lavoro che in caso di eventi eccezionali.